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Una Clubhouse contro la malattia mentale
Appena nata a Roma, verrà presentata in Campidoglio la nuova struttura dell’associazione di volontariato Progetto Itaca, realizzata anche grazie al contributo della Fondazione Talenti. Aiuterà persone con problemi di salute mentale a conquistare la propria autonomia.
Sarà presentata giovedì 18 novembre a Roma (sala Protomoteca del Campidoglio, ore 11) la nuova Clubhouse del Progetto Itaca Roma, che offrirà un punto di riferimento e soprattutto una nuova metodologia di riabilitazione e integrazione per persone con problemi di salute mentale: le patologie di questo tipo sono infatti in aumento e le risposte offerte dai servizi pubblici e privati sono insufficienti o inadeguate. Alla presentazione parteciperanno, tra gli altri, il professor Massimo Ammaniti (Università La Sapienza), Ferdinando Aiuti (Università La Sapienza), Gianluca Comin, (Consigliere Delegato Enel nel Cuore) e Beatrice Bergamasco (International Center Clubhouse Development).
Di questo, e del sostegno alle famiglie, si occupa infatti l’associazione di volontariato Progetto Itaca Roma, che si avvale della esperienza ormai decennale di Progetto Itaca Milano e che ha importato dagli Stati Uniti un metodo innovativo ed efficace.
La Clubhouse è un’esperienza nuova e innovativa, nata dalla collaborazione di una rete di soggetti non profit, religiosi e profit. L’associazione si è rivolta alla Fondazione Talenti per cercare una sede adatta al progetto e la Fondazione l’ha individuata in una palazzina con giardino in zona Monte Sacro Giardini, proprietà della Congregazione delle Suore Misericordine di Monza. La Congregazione, generosamente, l’ha concessa in comodato gratuito di lungo periodo, a fronte dei lavori di ristrutturazione che saranno realizzati con il contributo di Enel Cuore, la Onlus di Enel dedicata al sociale; inoltre Deutsche Bank sosterrà lo sviluppo dell’attività.
La Clubhouse è una struttura diurna in cui le persone che soffrono di disagio psichico possono trascorrere la giornata organizzate in unità di lavoro: segreteria, amministrazione, formazione, comunicazione, eccetera. Non si tratta di un luogo di “parcheggio”, ma relazionale e terapeutico, perché tutte le attività sono finalizzate a recuperare ritmo di vita, sicurezza, capacità sociali e abilità specifiche.
Chi soffre di problemi di salute mentale, anche gravi, non è infatti considerato come un paziente o un utente di un servizio: entra nell’esperienza come socio del Club, e contribuisce con le proprie risorse e capacità al funzionamento e allo sviluppo di tutta l’attività. Proprio per questo la Clubhouse è una palestra di vita autonoma, che ha come obiettivo finale l’inserimento lavorativo in aziende esterne, con la gradualità del lavoro temporaneo, fino ad arrivare all’assunzione. Il metodo utilizzato per raggiungere l’obiettivo è tratto dal modello americano della Fountain House, coordinato dall’ICCD (International Center for Clubhouse Development) che ha più di 300 Clubs in tutto il mondo.
L’associazione Progetto Itaca è nata in Italia nel 1999, grazie a un gruppo di volontari, per rispondere alle richieste di chi soffre di depressione, attacchi di panico, ansia, disturbi alimentari, psicosi: patologie difficili da riconoscere. Oltre alla Clubhouse gestisce altre attività e progetti: percorsi di formazione per volontari; il corso “Famiglia a Famiglia”, per aiutare le famiglie ad affrontare in modo competente i problemi del disagio psichico; i gruppi di supporto, con il metodo dell’auto aiuto.
Inoltre dal 2002 è stato attivato da Milano il Numero Verde Nazionale 800.274.274: un servizio di ascolto dedicato a chi soffre di depressione, disturbi d’ansia e psicosi, e ai propri familiari. Paola Springhetti
Data: 11/11/2010
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