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Riaperto il convento di fratel Carretto a Spello

Affidata dal Comune di Spello all’Azione Cattolica la struttura, grazie anche all’impegno della Fondazione Talenti, tornerà ad essere un luogo di accoglienza, di confronto e di preghiera. Per fare memoria, leggere i tempi, incontrarsi nella semplicità, riscoprire la profondità.

Con una cerimonia di inaugurazione, organizzata in occasione del convegno per ricordare fratel Carlo Carretto a 100 anni dalla nascita, è stato ufficialmente riaperto sabato 2 ottobre il convento di San Girolamo a Spello. Un grande spazio con una storia importante per la Chiesa italiana e per il territorio umbro, che è stato ora affidato all’Azione Cattolica, anche grazie all’aiuto della Fondazione Talenti.

Nel 1966, infatti, il vescovo di Foligno aveva affidato il complesso quattrocentesco, collocato a ridosso del Monte Subasio, a fratel Carlo Carretto e ai suoi Piccoli fratelli: in quegli anni difficili il convento divenne un centro di accoglienza e di spiritualità che ha accompagnato moltissimi giovani e adulti nella ricerca di un senso per la vita e nella preghiera. Sotto un ulivo del convento, tra l’altro, fratel Carretto è stato sepolto. Nel 1997, però, il convento viene danneggiato dal terremoto e i Piccoli fratelli decidono di trasferirsi altrove. Così, per oltre un decennio, il convento è rimasto inutilizzato. Dopo aver realizzato una parte consistente dei lavori di ristrutturazione con i fondi regionali per la ricostruzione, il Comune di Spello, proprietario dell’immobile, ha avviato una riflessione sulle ipotesi di riutilizzo. Ma la ricerca, che ha sempre rifiutato proposte che spesso nascondevano inappropriati intenti speculativi, non ha condotto, per lungo tempo, a soluzioni convincenti.

Era forse scritto nell’attesa che a San Girolamo arrivasse un “erede” naturale, quell’Azione Cattolica nella quale Carlo Carretto si era formato e di cui era stato dirigente prima di ritirarsi nel deserto e scegliere la via della contemplazione. Allo sviluppo dell’incontro tra l’Azione Cattolica e il Comune di Spello, che già avevano condiviso una prima ipotesi di riutilizzo dell’antico convento, ha collaborato la Fondazione Talenti che ha assicurato all’associazione il suo sostegno per mettere a punto il progetto definitivo di adeguamento strutturale, costruire le condizioni per l’accesso a finanziamenti pubblici (per i lavori strutturali) e privati (per il restauro delle opere) e definire l’ipotesi contrattuale. Si è così trovata una soluzione soddisfacente per tutti: il Comune ha concesso all’associazione l’usufrutto gratuito per quindici anni, rinnovabile; l’Azione Cattolica può quindi investire con gradualità le risorse necessarie alla gestione; i Piccoli fratelli considerano questa operazione un punto non di arrivo, ma di partenza; il territorio vede rivivere un luogo di grande rilevanza simbolica.

Il convento di San Girolamo diventerà «una sorta di laboratorio dello spirito e della formazione, dove è perennemente accesa una luce di contemplazione, di studio, di maturazione vocazionale e formativa, capace di far incontrare la Parola e la coscienza…», come è scritto nel documento della XIII Assemblea nazionale dell’associazione del maggio 2008. Nella struttura si svolgeranno attività di vario tipo: in alcuni periodi il convento sarà sede di convegni, seminari, occasioni formative programmate, in altri gli spazi saranno disponibili per chi desidera trascorrere un breve tempo di preghiera e riflessione e per l’accoglienza di piccoli gruppi.

L’esperienza di fratel Carretto e dei Piccoli fratelli è fiorita nel periodo del post-concilio: anni di dibattito sulla Chiesa, di vie nuove per spiritualità di profondo rinnovamento religioso, culturale, sociale. La presenza dell’Azione Cattolica nella Chiesa contemporanea si caratterizza, tra l’altro, per l’impegno nell’applicazione delle indicazioni del Concilio Vaticano II, nella rilettura dei suoi insegnamenti e nella formazione di un laicato adulto e maturo, che sappia unire le cose della città di Dio con quelle della città dell’uomo, la fede con l’impegno nella storia, come proprio il Concilio ha insegnato. C’è quindi una continuità ideale tra le due esperienze.

Come ha detto in occasione dell’inaugurazione il presidente Franco Miano, per l’Azione Cattolica San Girolamo sarà un luogo di Memoria (di fratel Carlo); di Tempo (per ridire e rivivere la fede a misura dei tempi nei quali viviamo); di Stile (semplice ed essenziale) e di Profondità (dentro di noi). Un “polmone spirituale” nel quale tornare ad accogliere i giovani ed offrire risposte credibili alle loro domande di senso e strumenti utili alla loro voglia di cambiamento.

Paola Springhetti


Data: 07/10/2010


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