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Si inaugura a Mirano il Villaggio Solidale

Appartamenti per famiglie disposte a vivere con “la porta aperta”, una comunità per disabili, alloggi per anziani in povertà, una casa famiglia per minori:  prende vita il progetto realizzato dalla Fondazione Cav. Guido Gini grazie alla disponibilità immobiliare dei Giuseppini del Murialdo.

Un Villaggio Solidale, che ospiterà fino a 80 persone creando un mondo ricco di rapporti umani, servizi a sostegno di chi si trova in difficoltà, iniziative di solidarietà e volontariato, e perfino un parco aperto alla cittadinanza, verrà inaugurato sabato 23 ottobre a Mirano (Venezia): è il frutto dell’impegno di un gruppo di realtà solidali che hanno lavorato in rete partendo da una proprietà immobiliare messa a disposizione, attraverso la Fondazione Talenti, dalla Congregazione di San Giuseppe - Giuseppini del Murialdo.

Il villaggio sorge su un terreno di circa 20 mila metri quadri di cui l’Istituto religioso era proprietario: su di esso c’era una grande villa, sottoutilizzata e bisognosa di ristrutturazioni; un secondo immobile quasi cadente, utilizzato solo come parcheggio e deposito; un centro di formazione professionale. L’Ordine desiderava valorizzare meglio tutto il complesso, mettendolo al servizio della comunità nello spirito che da sempre lo anima.

Ha quindi pensato di rivolgersi alla Fondazione Talenti, quella stessa realtà a cui sì è rivolta poco dopo anche la Fondazione Cav. Guido Gini - Onlus, che voleva avviare sul territorio una nuova realtà di accoglienza. Man mano che si studiavano i bisogni del territorio, e soprattutto si cercavano risposte innovative, altri partner venivano coinvolti, fino a costruire una vera e propria rete: Associazione Mondo di Comunità e Famiglia, Cooperativa Sociale “Il Villaggio Globale”, Associazione Papa Giovanni XXIII, oltre, ovviamente, alla Congregazione di San Giuseppe e alla Fondazione Gini.

L’anima del villaggio sarà un gruppo di famiglie solidali. Accanto ad esse vivranno disabili, persone con difficoltà socio-economiche, anziani soli e ci sarà anche una casa famiglia per minori. Tutti nel villaggio, per sostenersi reciprocamente mettendo insieme le potenzialità di ciascuno, ma contando anche su servizi comuni ed un’organizzazione condivisa. Il senso della vita del villaggio –  e del suo valore terapeutico – sta soprattutto nelle qualità delle relazioni umane che si cercherà di costruire.

Più specificamente, il progetto prevede che, quando sarà completata la ristrutturazione degli immobili, ci saranno sei famiglie dell’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia Veneto, in altrettanti appartamenti; 25/30 persone disabili nella comunità alloggio e nei gruppi appartamento, con il supporto di operatori e volontari; da otto a dieci anziani poveri o con disagi psichici o con figli disabili; da cinque a sette minori, alcuni dei quali nella casa famiglia dell'Associazione Papa Giovanni XXIII e altri in affido presso le famiglie solidali; una decina di persone in povertà temporanea, che abiteranno tre appartamenti e saranno seguite dagli operatori della Cooperativa il Villaggio Globale per il percorso di reinserimento.

Il Villaggio Solidale di Mirano, inoltre, promuoverà servizi e attività sia per migliorare la qualità della vita degli abitanti del villaggio, sia per coinvolgere la cittadinanza: la banca del tempo, un servizio di car sharing, gruppi di acquisto solidale, una piccola officina, attività di giardinaggio e allevamento di piccoli animali, corsi di attività espressive. Saranno aperte a tutti i cittadini le aree verdi, i campi da gioco e la sale comuni.

Allo stato attuale delle cose, sono terminati i lavori di ristrutturazione di uno degli edifici, la cosiddetta Barchessa di Villa Boldù-Grimani, e sono state quindi avviate le attività di accoglienza. Il giorno dell’inaugurazione verrà posta la prima pietra per la palazzina "Nuova Aurora" che accoglierà i disabili, e si prevede di finire la ristrutturazione del corpo principale di Villa Boldù-Grimani a fine 2011. L’intero progetto costerà circa 5 milioni di euro, il 77% dei quali sono già stati coperti dalla Fondazione Gini e dalla Regione Veneto, per il resto si punta sulle donazioni di privati e su altri contributi pubblici. Ma ne vale la pena, perché il Villaggio Solidale è destinato a lasciare un segno sul territorio e a sperimentare un modello che probabilmente aprirà nuove strade alla solidarietà.

Paola Springhetti

In Rete
Il Villaggio Solidale di Mirano – www.villaggiosolidale.it


Data: 11/10/2010


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