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Cooperative: dal consorzio al distretto

“Cooperare cambia. Nuovi scenari, nuovo welfare” è il tema della 10ª Convention di Cgm, in programma a Genova dall’11 novembre. «Torniamo ad incontrarci – spiega la Presidente Claudia Fiaschi – consapevoli di una sfida che chiede oggi maggiore lavoro di rete».

Si parlerà di cambiamento, alla 10ª convention del Gruppo Cooperativo Cgm, che si svolgerà ai Magazzini del Cotone di Genova dall’11 al 13 novembre. Ma non se ne parlerà dall’alto, ascoltando le sintesi che studiosi e ricercatori di volta in volta rendono note. Piuttosto, si partirà dalle esperienze che avvengono sui territori, dalle richieste che arrivano alle cooperative, dalle risposte innovative, che ci sono e possono indicare una strada. Si sfrutterà perciò assai più il linguaggio della narrazione che quello dell’indagine sociologica. Tant’è vero che quattro ambiti di discussione (famiglia, immigrazione, fragilità e lavoro) saranno introdotti da altrettanti documentari; verranno esposte opere d’arte sul sociale, all’interno della rassegna Co-opera d’arte, e sarà lanciato So.docu, il festival del documentario sociale.

“Cooperare cambia. Nuovi scenari, nuovo welfare”, è il titolo della convention. E ha un duplice significato: la cooperazione cambia se stessa perché è cambiata la società; la cooperazione cambia la società. «In genere i cambiamenti strutturali che attraversano la nostra società spaventano - spiega Claudia Fiaschi, Presidente di Cgm - Noi invece crediamo che la cooperazione, proprio perché è una grande forza di trasformazione, possa guidarli verso obiettivi positivi».  Naturalmente, «siamo consapevoli di non essere gli unici protagonisti del cambiamento, per questo è importante riuscire a fare rete tra i soggetti pubblici, le imprese, la società civile, perché c’è un obiettivo comune: la costruzione della comunità».

Le esperienze, dicevamo, ci sono, anche perché Cgm ha sempre messo i propri aderenti in rete con altre cooperative e con altri soggetti. Tra le altre, alla Convention, in occasione dei seminari in programma giovedì 12 novembre, saranno presentate diverse esperienze nella cui realizzazione Talenti ha giocato un ruolo centrale. Nel seminario su “Cooperazione sociale ed enti religiosi”, al quale parteciperà il Direttore generale della Fondazione Talenti, Giovanni Rodelli, si parlerà del passaggio di gestione della casa di riposo “Sandro Aluffi” di Castelnuovo Calcea (Asti) dalla Congregazione degli Oblati di San Giuseppe alla Cooperativa “La Strada” e della realizzazione di un centro per mamme e minori a rischio promossa dal Consorzio Sociale “La rada” di Salerno presso un immobile inutilizzato della Congregazione dei Poveri di Santa Caterina da Siena. Mentre nel Seminario “La scuola come parte di un distretto di solidarietà: una sfida cooperativa da cogliere”, al quale parteciperà il responsabile dei Progetti Scuola della Fondazione Talenti, Dario Quarta, verrà invece presentato il percorso di accompagnamento che ha portato alla creazione di nuove cooperative sociali, che vedono oggi impegnati assieme docenti laici e religiose nella gestione di una scuola primaria ad Eboli (Salerno) e di un istituto superiore a Traversetolo (Parma)

Per Claudia Fiaschi, infatti, occorre sviluppare ogni forma di collaborazione, ampliandola a tutte le agenzie - politiche, religiose, istituzionali - attive sul territorio. Tanto più che stare nel cambiamento significa anche allargare i propri oggetti di riflessione e intervento e «attorno a temi come la famiglia, l’occupazione, la mobilità territoriale, la ricostruzione demografica del territorio occorre ricostituire un patto civile e sociale che tenga insieme persone di diversa matrice sociale, religiosa, culturale e politica».
Per essere innovativi bisogna quindi lavorare alla costruzione di un vero e proprio distretto: «Negli ultimi anni è aumentato il numero delle cooperative che ha lavorato secondo una visione centrata sullo sviluppo locale. Il prossimo passo – conclude la Presidente di Cgm - è accettare la sfida della governance, nella convinzione che tenere insieme economia, politiche del lavoro e sociali, relazioni tra le persone sia in un certo senso la vocazione della cooperazione».

In Rete
Consulta il programma della Convention Cgm 2009

Paola Springhetti


Data: 26/10/2009


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