Finiscono spesso nella cronaca nera, i giovani di Torre Del Greco: uno spintone dai compagni e un ragazzo finisce sotto un Tir, passanti aggrediti da un gruppetto di teste rasate, incidenti con i motorini, scuole vandalizzate, sballi del sabato sera, coltello in tasca e telefonino in mano per essere accettati dal gruppo. Finisce spesso per avere un “ex” davanti la città, quando se ne parla: città del corallo, stazione balneare, città della pesca, del meraviglioso clima mediterraneo che bacia l’agricoltura e la florovivaistica.
 La chiesa e l'immobile dei Carmelitani  Padre Enzo Caiffa  Ornella Scognamiglio  La comunità dei Carmelitani e i rappresentanti del Consorzio Prodos durante una visita alla struttura  Uno dei corridoi della struttura
Tutto ex. Che cosa è successo? Nell’ultimo decennio, Torre del Greco perde un migliaio di abitanti l’anno, causa emigrazione in cerca di lavoro. Il tasso di disoccupazione nella città è del 44,3%, ma sale al 70,53% tra i giovani. Eppure, i dati Istat dicono che terzo settore e volontariato sono in crescita, e basta farsi un giro su Internet per capire che la voglia di reagire e di darsi da fare c’è. Ancora una volta, occorre scovare i talenti e investirli per farli fruttare. Ad esempio, al centro di Torre del Greco c’è un immobile dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi il cui uso è sempre stato determinato dai bisogni del territorio: noviziato, poi scuola pubblica. E per il futuro? “Tra la nostra comunità religiosa e la gente di Torre del Greco - spiega il Superiore provinciale dell’Ordine, Padre Enzo Caiffa. - c’è un rapporto antico di stima, fiducia, affetto. Nella decisione sul futuro della struttura che affianca la nostra casa, e che da tempo non era più utilizzata, abbiamo presente soprattutto una domanda: cosa possiamo fare di utile per la gente di Torre? La disoccupazione, in un territorio già duramente segnato come il nostro, è una piaga drammatica, che soffoca le speranze dei giovani e mina nel profondo la serenità delle famiglie. Nella ricerca di un futuro al nostro immobile siamo partiti tenendo presente questo problema”.
Dunque, c’è un bisogno, c’è una casa. Ci vuole un’idea. La propone il Consorzio sociale Proodos di Napoli, che riunisce circa 25 imprese sociali e fa parte della rete nazionale Cgm. Vuole farci una casa per ferie, ma anche “tutta una serie di servizi turistici che ci permetteranno di inserirla in una proposta più ampia, dedicata in particolare alle famiglie che sempre più spesso sono costrette a rinunciare a qualche giorno di vacanza. Torre del Greco si affaccia sul Golfo di Napoli, tra Ercolano e Pompei, è inserita nel Parco Nazionale del Vesuvio, a 10 chilometri da Napoli: in altri posti d’Italia una ricchezza del genere darebbe lavoro a decine di giovani. Qui è ancora tutto da costruire. Noi vogliamo provarci”, spiega Ornella Scognamiglio, presidente di Proodos. La casa sarà gestita da una cooperativa sociale che opera a favore dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Gli ingredienti ci sono, bisogna mescolarli sapientemente e cuocere lentamente, perché la ricetta è delicata. La Fondazione Talenti valuta la proposta di Proodos, da una parte, e le esigenze della congregazione dall’altra, cercando la migliore soluzione contrattuale. Ma vuole anche essere sicura che il progetto possa avere successo sul mercato ed essere un pur piccolo motore di sviluppo, quindi lo sottopone all’analisi di alcuni professionisti del settore turistico, che evidenziano le potenzialità, mettono a fuoco la tipologia dei servizi da garantire e mostrano i rischi di alcune scelte. A questo punto si può procedere alla redazione di un progetto preliminare di ristrutturazione dell’immobile, con relativa previsione dei costi che il Consorzio Proodos si è impegnato ad affrontare. Nel frattempo, la Provincia napoletana dei Carmelitani Scalzi si dà un nuovo Consiglio: inevitabilmente si perde un po’ di tempo per aspettare l’insediamento, e poi si riprende con convinzione. Per il nuovo provinciale, Padre Caiffa appunto, “aver incontrato altre persone disposte ad impegnarsi per dare risposta alla stessa domanda che ci ponevamo, è stato l’elemento di valore che ci ha convinti ad avviare questa collaborazione con il mondo dell’impresa sociale, per noi del tutto inedita”. Una collaborazione convinta, tanto che la congregazione ha accettato una locazione progressiva, inferiore ai canoni di mercato e sufficientemente lunga da permettere al Consorzio Proodos di affrontare il finanziamento per la ristrutturazione.
È necessario “costruire occasioni di sviluppo partendo da relazioni di fiducia - conferma Ornella Scognamiglio - Il lungo percorso che abbiamo fatto con i Carmelitani Scalzi racconta che questo non è solo possibile, ma decisivo nell’incontro virtuoso tra il mondo religioso e quello della cooperazione sociale. E l’impegno della Fondazione Talenti in questo senso è stato prezioso. Si creeranno posti di lavoro soprattutto per giovani e per disabili. Si contribuirà allo sviluppo del turismo e alla valorizzazione del patrimonio storico-ambientale. Si premierà la società civile che attraverso il mondo delle cooperative sociali si dà da fare per il bene comune". Rispetto alla grandezza dei problemi “è una piccola risposta, ce ne rendiamo conto, ma era importante, per noi, continuare ad essere segno di fiducia”, conclude Padre Caiffa.
(4 agosto 2009)
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