La proposta di una cooperativa sociale impegnata nell’inserimento professionale di persone svantaggiate, la volontà del Vescovo di Frosinone di riutilizzare e di mettere al servizio del progetto alcune strutture abbandonate, la consulenza della Fondazione Talenti per la messa a punto di uno studio di fattibilità e di un piano di fund raising. È dall’incontro di queste risorse, di queste disponibilità, di questi “talenti” che ha preso vita in quest’ultimo anno e mezzo di lavoro un progetto innovativo di turismo sociale che coinvolgerà nei prossimi mesi il territorio della Diocesi del frusinate e, in particolare, la città di Veroli.
 Una delle ragazze che lavoreranno nella nuova struttura ricettiva  Il monastero di Sant'Erasmo  Marco Arduini, in secondo piano, con il direttore della Caritas di Frosinone, Marco Toti, durante una verifica dei lavori di ristrutturazione  Un particolare del cantiere per la ristrutturazione del monastero  Uno scorcio del campanile di Sant'Erasmo
All’origine dell’incontro la volontà della Cooperativa sociale Diaconia di Frosinone di realizzare un’attività ristorative e ricettiva presso alcune strutture di proprietà della Diocesi. Attività attraverso la quale avviare anche nuove occasioni di lavoro “protetto”. “La cooperativa Diaconia – racconta Sua Eccellenza Monsignor Salvatore Boccaccio, Vescovo della Diocesi di Frosinone – nasce per un'esigenza gestionale dei servizi di carità, come indicato dalla Conferenza episcopale italiana. Ma si è colta l'occasione per dare spazio ad un gruppo di giovani provenienti dall'esperienza dell'obiezione di coscienza e del servizio civile che potessero testimoniare anche professionalmente la loro esperienza di servizio ai piccoli e ai poveri. L'uso dei beni della Chiesa per l'accoglienza è stata la nostra scelta prioritaria: 5 i centri di ascolto e 3 i centri di accoglienza che abbiamo già realizzato. Ora si vuole puntare anche su scelte che diano la possibilità ad iniziative di cooperazione ed impresa sociale di inserire persone svantaggiate nella produzione di servizi destinati a tutti”. La Cooperativa Diaconia è perciò di tipo A, in quanto gestisce servizi socio sanitari ed educativi, ma è, allo stesso tempo, di tipo B, perché finalizzata all’inserimento di persone svantaggiate. “La visione condivisa tra i nostri soci fondatori – spiega Marco Arduini, presidente della Cooperativa Diaconia – è quella di un’impresa sociale fortemente impregnata dei valori cristiani, ma disponibile a confrontarsi con le regole di mercato. Parte da ciò un circolo virtuoso che permette di investire gli utili delle attività che producono plusvalore nei servizi socio sanitari”. Con lo scopo di incentivare nuovi inserimenti lavorativi per mezzo di attività commerciali responsabili e generatrici di reddito, la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, attraverso l’ufficio della Caritas diocesana, ed in condivisione con la Cooperativa Diaconia, ha chiesto alla Fondazione Talenti il supporto per verificare la sostenibilità di un’attività ristorativa e ricettiva nel territorio. “Abbiamo contattato nell’ottobre 2006 la Fondazione Talenti – prosegue Marco Arduini – per aiutarci a realizzare un’indagine di mercato ed uno studio di fattibilità per un nostro intervento nell’ambito del turismo sociale: una forma di turismo responsabile basato sui valori dell’accoglienza e della semplicità, che offre servizi a quanti, pur non avendo grandi risorse economiche, desiderano un ambiente sereno, fuori dalle rotte tradizionali. Avevamo individuato due immobili a Veroli di proprietà della Diocesi, ma in stato di abbandono. Il Vescovo si è mostrato pronto a riflettere sulla opportunità e sulla sostenibilità delle nostre intuizioni”. “L’antico monastero di San Erasmo e l’ex canonica di San Leucio – spiega Monsignor Boccaccio – erano due stabili da tempo inutilizzati per il mutamento delle condizioni sociali e pastorali del Centro storico di Veroli. Da oltre 15 anni le parrocchie del centro storico sono guidate da un unico parroco e le attività pastorali concentrate. Veroli ha diversi immobili ecclesiastici che hanno perso l’antico uso dopo il trasferimento della sede vescovile a Frosinone. Con questa scelta si è voluto restituire ad una funzione sociale strutture che nei secoli sono sempre state al centro della vita cittadina”. “La Fondazione Talenti – racconta Marco Arduini – ha promosso il coinvolgimento di professionisti, con competenze specifiche nel turismo sociale, che hanno prodotto un’analisi di mercato ed uno studio sulla fattibilità delle attività. Il risultato di tale analisi è stato formativo perché ha evidenziato le principali competenze professionali di cui avevamo bisogno; è stato strategico perché ha fatto emergere i vincoli e le opportunità delle due strutture; ed è stato improntato ad offrire una serie di soluzioni gestionali di cui avevano grande bisogno”. “Il supporto della Fondazione Talenti – continua il presidente di Diaconia – non si è limitato a questo. È noto che le attività commerciali a bassa redditività soffrono in particolar modo nel momento dello start-up, inoltre i costi di avviamento legati alla ristrutturazione degli immobili sono assai elevati. La Fondazione Talenti ha coinvolto un fund raiser che ci ha aiutato a studiare un piano di comunicazione, attualmente in corso d’opera, per far conoscere ulteriormente le nostre attività e il nostro progetto di turismo sociale e per attirare eventualmente liberalità da parte di quanti vogliano sostenere un sogno molto ambizioso. L’entusiasmo con cui i soci della nostra cooperativa – conclude Arduini – affrontano questo nuovo percorso è coinvolgente e permetterà, una volta completato, di valorizzare il nostro territorio”. (21 aprile 2008)
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