Ripensare la gestione delle opere per costruire un futuro coerente con l’impegno del passato: è la richiesta più impellente che gli enti ecclesiastici rivolgono alla Fondazione Talenti. Ed è alla luce di questa condivisa esigenza che va considerato il valore dell’incontro promosso dalla Fondazione tra l’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa e il Consorzio per la Cooperazione e la Solidarietà (Co&So) di Firenze.
 La residenza di Rifredi  Un'ala della struttura  Il cortile interno
All’origine del cammino comune la richiesta, avanzata dall’Opera diocesana, di una consulenza sulla conduzione di una residenza per anziani gestita, non senza difficoltà, a Firenze. In coerenza con lo spirito di solidarietà e accoglienza che spinse, nei primi anni del secolo scorso, don Giulio Facibeni a fondare l’Opera Madonnina del Grappa, la struttura presentava una gestione fortemente caritativa, ma poco in linea con le esigenze amministrative ed organizzative che un servizio di questo tipo deve oggi prevedere. “Ci siamo trovati davanti una situazione economicamente difficile – spiega Lorenzo Terzani, presidente del Consorzio Co&So – Ma la volontà dei responsabili dell’Opera, di percorrere strade nuove per il mantenimento del servizio è stata la ragione che ci ha spinto ad avviare un approfondito lavoro di analisi, di consulenza e di accompagnamento. L’esame della situazione finanziaria ha messo subito in evidenza un elemento di criticità: la struttura poteva contare di fatto solo sulle rette, peraltro molto contenute e non omogenee, dei suoi ospiti, circa una trentina. A fronte poi di una autorizzazione per l’accoglienza di 24 ospiti autosufficienti e di 10 ospiti non autosufficienti la struttura, in realtà, aveva in carico, anche a causa dell’invecchiamento progressivo sei suoi utenti, un numero di anziani non autosufficienti praticamente doppio rispetto a quello degli autosufficienti. Inoltre l’opera non aveva avviato rapporti stabili e continuativi con i servizi sociali cittadini, indispensabili nella programmazione di una gestione adeguata”. Il confronto con i responsabili territoriali dei servizi sociali e con i dirigenti dell’Unità Sanitaria Locale si è rivelato determinante nella positiva valutazione di un nuovo futuro gestionale ed anche il dialogo avviato con le famiglie degli ospiti e con i lavoratori della struttura ha aperto la strada ad una soluzione possibile. Sostenuti da questi elementi di positività l’Opera Madonnina del Grappa e il Consorzio Co&So hanno deciso di costituire insieme una nuova cooperativa, chiamata “Rifredi Insieme”, dal nome della zona fiorentina nella quale sorge la residenza per anziani. La nuova cooperativa, presieduta da don Vincenzo Russo, già direttore dell’Opera, ha assunto, dal settembre scorso, attraverso la formula dell’appalto di servizio, la gestione della casa di riposo. “Tutti i dipendenti dell’Opera che prestavano servizio nella residenza – racconta Terzani - sono stati assunti dalla nuova cooperativa. Con le famiglie degli ospiti abbiamo concordato un adeguamento delle rette. Alcuni servizi, come quello della lavanderia, sono stati ripensati, permettendoci il recupero di alcuni spazi. E proprio in questi giorni stanno prendendo il via importanti lavori di ristrutturazione e di adeguamento della struttura che ci permetteranno di ottenere una autorizzazione, in linea con la realtà del servizio, per poter ospitare 10 anziani autosufficienti e 24 non autosufficienti. Inoltre abbiamo avviato tutte le procedure necessarie per ottenere dagli enti locali le convenzioni a copertura delle rette degli ospiti in difficoltà economica”. Il cammino intrapreso insieme dal consorzio Co&So e dall’Opera Madonnina del Grappa è stato condotto senza mai dimenticare l’eredità carismatica di don Giulio Facibeni ed i valori di solidarietà e accoglienza sono stati ribaditi anche nella volontà della nuova cooperativa di riservare alcuni posti della residenza per anziani all’Opera Madonnina del Grappa. Posti per i quali la cooperativa garantisce la necessaria copertura economica. “Il percorso è stato lungo, non privo di ostacoli, ma l’incontro – riassume Terzani - si è rivelato positivo per tutti i protagonisti di questa esperienza. La conferma non è solo nei buoni risultati di riequilibrio economico che stanno segnando la nuova gestione della casa di riposo di Rifredi, ma anche nel confronto avviato con i responsabili dell’Opera Madonnina del Grappa sulla gestione di altri servizi condotti dall’ente. L’ipotesi alla quale stiamo lavorando è che in una logica di risparmio, di razionalizzazione e di valorizzazione delle professionalità, la cooperativa che insieme abbiamo costituito possa assumere presto la responsabilità gestionale anche di altre strutture dell’Opera diocesana”. (20 novembre 2007)
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