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Le Oblate dei Poveri di Maria Santissima Immacolata sono un piccolo istituto di diritto Diocesano, nella Diocesi di Mantova. Sono state fondate a Volta Mantovana nel 1900 dall’allora parroco don Angelo Bertasi, sacerdote che si distinse per l’amore a Dio e ai poveri e che per i bisognosi del suo tempo promosse numerose opere sociali: l’ospedale e la casa di ricovero per anziani, la cassa rurale, la società di mutuo soccorso, la scuola, la mensa per i poveri e l’Istituto religioso delle Oblate con lo scopo di occuparsi dei malati, dei poveri e dell’educazione della giovani generazioni.
  Don Angelo Bertasi  La Chiesa di Santa Maria del Gradaro
Ricorrendo nel novembre 2007 il primo centenario della morte di don Angelo, il Consiglio Generale, decide di impegnarsi per studiare in modo approfondito la figura del fondatore e la sua appassionata opera a favore degli ultimi. Un lavoro che richiede competenze e risorse che le suore non hanno.
“Volevamo fare le cose seriamente - racconta Suor Chiara Dobelli, la superiora generale - chiedendo a degli esperti di svolgere una ricerca sulla figura di don Angelo Bertasi e sulle innovative opere sociali da lui promosse agli inizi del ‘900. Intendevamo far conoscere la sua testimonianza e la sua spiritualità attraverso pubblicazioni, convegni e mostre. Siamo certe che l’esperienza di don Angelo ha ancora molto da dire alla chiesa mantovana ed ai giovani di oggi. Il nostro problema è che siamo una piccola congregazione ed abbiamo poche risorse. Abbiamo provato a chiedere contributi ma ci siamo perse tra i molti moduli da compilare”.
La superiora si rivolge alla Fondazione Talenti chiedendo un supporto per impostare una attività strutturata di raccolta fondi. Talenti individua sul territorio un esperto che, su mandato della Fondazione, analizza il progetto delle Oblate e le supporta nella presentazione di domande di contributi a diversi enti e fondazioni. Prosegue suor Chiara: “Siamo state condotte per mano a presentare domande di contributi a Fondazioni di cui ignoravamo completamente l’esistenza. Quello che ci ha colpite è che la persona che ci ha aiutate, noi la conoscevamo: è un ragazzo di Mantova che spesso è stato da noi. Non sapevamo però che fosse esperto di raccolta fondi nel nostro territorio. Consideriamo questo incontro come un piccolo dono della Provvidenza”. Il supporto offerto da Fondazione Talenti è andato a buon fine ed ha permesso di raccogliere buona parte dei fondi necessari alla realizzazione del progetto. (20 maggio 2007)
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