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| Idee che cercano una casa |
Regione Lombardia |
| Provincia Milano |
| Una casa per ricominciare nella legalitą |
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Nella zona di Milano servono appartamenti per accogliere chi esce dal carcere e inizia il proprio reinserimento. La pena dovrebbe essere sì una punizione per chi ha commesso un reato, ma anche l’inizio di un percorso di ricostruzione di sé, di riscatto e reintegrazione.
Spesso, però, questi percorsi - già difficili durante la reclusione, considerate le condizioni delle carceri italiane - si infrangono nel momento in cui la persona lascia l’istituto di detenzione e si scontra con difficoltà insormontabili. Nella maggior parte dei casi, infatti, si trova sola, senza casa, senza lavoro, senza soldi, e con in più lo stigma del “delinquente”. Un’associazione, da una quindicina di anni attiva proprio in questo campo, condivide con due cooperative sociali la convinzione che l’uomo possa cambiare, se gli vengono offerti l’appoggio e le opportunità necessari. Ed ha toccato con mano il fatto che è proprio a partire dai permessi premiali e dalle pene alternative al carcere, che molte persone iniziano il loro percorso verso la legalità, attraverso il reinserimento lavorativo. Molti detenuti, però, non possono usufruire né degli uni né delle altre, perché non hanno una famiglia, una casa, un luogo che li accolga. Insieme alle cooperative, l’associazione vorrebbe aprire spazi di accoglienza, in cui i detenuti possano trovare un punto d’appoggio e relazioni di aiuto che possano aiutarli a ricostruirsi una nuova identità sociale e a maturare affidabilità, competenze, fiducia. L’accoglienza è, infatti, solo l’inizio di un percorso di reinserimento la cui vera centrale di coordinamento è rappresentata dal Centro Servizi dell’associazione, che lavora per la costruzione di collegamenti strutturati tra il carcere ed i soggetti esistenti sul territorio: pubbliche istituzioni, comunità civile, risorse del volontariato e dell’imprenditoria. La rete gestisce già altre strutture d’accoglienza, sia per detenuti che per altre aree del disagio sociale, ma non sono sufficienti, e non permettono di rispondere ad esigenze specifiche (ad esempio quelle delle madri detenute con bambini sotto i tre anni). Cerca quindi, possibilmente nella zona Sud del capoluogo lombardo, strutture e appartamenti di media grandezza: ognuno dovrebbe ospitare quattro persone circa.
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