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| Idee che cercano una casa |
Regione Lazio |
| Provincia Roma |
| Un rifugio per le vittime della tortura |
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Una cooperativa vorrebbe aprire, in accordo con l’Asl del territorio, una casa per vittime della tortura e rifugiati che soffrono di vulnerabilità psichica. Basterebbe un appartamento di tre quattro stanze per creare una casa in cui possano trovare la serenità per “ricostruirsi”.
Profughi e rifugiati, infatti, arrivano nel Paese del Sole dopo essere fuggiti a guerre, persecuzioni, violenze. Molti sono stati in carcere e sono stati torturati, altri hanno visto uccidere i loro cari, le donne spesso sono state violentate. Per arrivare, a volte ci mettono anni: mesi e mesi di fughe clandestine, vissuti nella paura di essere ripresi e rimandati indietro, nell’ansia di non farcela. Poi arrivano qui e scoprono che non è il paradiso, che anche se sono richiedenti asilo e rifugiati è difficile trovare una casa, un lavoro, una sistemazione. Succede che alcuni manifestino patologie post traumatiche da stress, o comunque cadano in situazioni di vulnerabilità psichica. La cooperativa in questione da ormai trent’anni lavora nell’ambito del disagio psichico e vorrebbe aprire un centro di accoglienza per rifugiati. Ha un accordo di partenariato con l’Asl Roma C, e quindi la struttura dovrebbe trovarsi in zona S. Giovanni, Appio Latino, Alberone, Garbatella, S. Paolo.
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