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| Idee che cercano una casa |
Regione Lazio |
| Provincia Roma |
| Un centro diurno per disabili soli |
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Serve un centro diurno per i ragazzi disabili che hanno finito la terza media e per realizzarlo sono necessari due o tre locali, facilmente accessibili, sull’ordine dei 200 metri quadri circa. I locali possono essere anche da ristrutturare, ma l’associazione non può permettersi un affitto a prezzi di mercato.
Nel ’93, a Roma, è nata una casa di accoglienza per mamme e bambini, cui giravano attorno un gruppo di volontari. Ora, oltre che una cooperativa, è anche un’associazione, ha creato una rete di 120 famiglie, porta avanti una serie di progetti di intervento, ma anche formativi e culturali, e tra l’altro gestisce due case famiglia per bambini che non vengono adottati a causa della loro disabilità, e ne sta costituendo una terza. Ma poi, naturalmente, succede che i bambini diventano ragazzi, finiscono la scuola media, e spesso non continuano gli studi. Anche altri disabili del territorio condividono la necessità di impegnarsi in attività di vario tipo, possibilmente fuori casa. Di qui la necessità del centro diurno: meglio se i locali si trovano nel quadrante Sud Ovest della Città (zona Aurelia), dove hanno sede le case famiglia. Per aprire la terza casa famiglia, invece, si cerca un appartamento: un trilocale con bagno e cucina, in cui sia possibile riprodurre quel modello di vita familiare di cui i ragazzi hanno un profondo bisogno.
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