LEGGI I COMMENTI:



|
| Storie di talenti |
Regione Umbria |
| Provincia Terni |
| Oltre l’asilo, verso il centro polivalente |
 |
La scuola materna “Figli del Popolo” a Narni Scalo, in provincia di Terni, era una istituzione: per decenni è stata un punto di riferimento per le famiglie. Quando con l’anno 2008-2009 le Suore di Sant’Anna hanno deciso di chiudere, il territorio non l’ha presa bene: ci sono state richieste di continuare e proteste per la chiusura.
 Vista su Narni Scalo  Consiglio Generale delle Suore di Sant'Anna  Particolare della statua di Sant'Anna in Casa Generalizia  Suor Sabrina Pollini
Ma l’Istituto da tempo si sta confrontando con il calo delle vocazioni in Italia, mentre le nuove religiose, di origine straniera, spesso non hanno i tioli per l’insegnamento. Inoltre, proprio perché presente in 12 diversi Paesi del mondo, la Congregazione ha oggi bisogno di seguire altre priorità.
Con la chiusura, quindi, si è posto il problema: come utilizzare l’edificio? Quale soluzione per proteggerlo dagli speculatori e rispettare il vincolo imposto molti anni fa dai donatori che desideravano venisse usato in favore dell’infanzia? Anche il Vescovo di Terni, Monsignor Vincenzo Paglia, desiderava che la casa continuasse vivere, e che trovasse risposta la richiesta di sostegno educativo da parte delle famiglie. Le Suore di S. Anna sono così entrate in contatto con l'associazione San Valentino, legata alla Caritas diocesana. Ma non era facile costruire un progetto sostenibile, oltre che utile. “Avevamo conosciuto la Fondazione Talenti ad un convegno dell’Usmi – ricorda l’economa generale, Suor Sabrina Pollini – e ci è sembrato importante cogliere l’opportunità di essere accompagnate da loro in questo percorso di discernimento e di progettazione. Dall’analisi del bisogno educativo del territorio – continua Suor Sabrina – è emerso che una scuola materna era necessaria, ma non bastava: serviva un centro polivalente, che offrisse servizi più articolati”.
“Nelle scorse settimane – racconta Francesco Venturini, presidente dell'associazione – abbiamo iniziato con le attività estive, offrendo alle famiglie la possibilità di lasciare i figli in un luogo sereno ed educativo mentre lavorano, almeno alla mattina. A settembre inizieremo anche le attività pomeridiane, con la possibilità di fare i compiti, di socializzare, di giocare. La prospettiva, però, è di aprire, dal 2012, un nuovo asilo nido e una scuola materna”. Intanto l’associazione sta costruendo una rete di rapporti, per avere sia contributi di qualità, sia finanziamenti. Il Comune, ad esempio, è molto interessato al progetto, mentre il Cesvol (il Centro di servizio del volontariato di Terni) finanzierà un progetto di musicoterapia. “Sul territorio mancano tra l’altro punti di riferimento per adolescenti disabili, per questo vogliamo aprire un centro pomeridiano per loro”, spiega Venturini. La sostenibilità del progetto deriva anche dal fatto che, accanto agli operatori, ci saranno anche i volontari che forniranno il loro aiuto.
“Per ora – spiega Suor Sabrina – è stato firmato un primo contratto di comodato gratuito per un anno che si trasformerà, vedremo come, in un contratto a lungo termine. Il Consiglio provinciale è contento di questa esperienza. Tenere la casa chiusa – sottolinea l’economa generale – sarebbe stata una testimonianza negativa nei confronti del territorio. In questo modo invece, contribuiamo al bene delle persone, anche se in maniera indiretta. E poi questi laici sono molto vicini al nostro carisma: è stato un po’ come un passaggio di testimone. Resta un po’ di amarezza per avere perso il contatto diretto con la gente, ma questo sarebbe successo comunque: ciò che conta è che prende vita un progetto che condividiamo”. “Le suore in questi anni hanno lavorato bene e hanno lasciato un’impronta importante – conclude il presidente dell’associazione – Noi ereditiamo non solo un’attività, ma anche un nome, una buona fama. Cercheremo di essere all’altezza, coniugando due obiettivi diversi: offrire un servizio di qualità alle famiglie e creare qualche posto di lavoro”.
(21 luglio 2010)
Se vuoi maggiori informazioni su questo progetto clicca qui |
Vai all'elenco  |
|