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| Così può rinascere una casa per ferie |
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A Villalba di Guidonia, vicino a Roma, la Congregazione delle Suore Apostole del Sacro Cuore aveva una casa per ferie: completamente ristrutturata, ma gravemente sottoutilizzata per le difficoltà incontrate dalla comunità locale nella difficile fase di avvio dell’attività. Non era facile individuare una soluzione che escludesse soggetti interessati solo agli affari e conservasse all’opera una finalità sociale, compatibile, tra l’altro, con la scuola materna già presente nella struttura.
 L'ingresso della casa  Madre Gloria Pasquariello  Paola Virgili  Uno scorcio dell'edificio  Il giardino della casa per ferie
“Attraverso Internet abbiamo conosciuto la Fondazione Talenti - racconta la Superiora generale, Suor Gloria Pasquariello -, ma è stato quando siamo andate personalmente a incontrare le persone che ci lavorano che è scattata la fiducia: abbiamo infatti trovato professionalità, disponibilità e consulenze basate su valori umani e cristiani. Un impegno attento teso ad un unico obiettivo: offrire un servizio utile alle congregazioni”.
L’impegno della Fondazione si è articolato, come è nel suo stile, in tre fasi: l’analisi delle potenzialità della struttura; la valutazione e la presentazione di un soggetto gestore; l’accompagnamento nella definizione degli accordi contrattuali. La Fondazione ha valutato varie possibili destinazioni d’uso e, ricorda Madre Gloria, “da una parte ci ha fatto incontrare varie realtà, dall’altra ci ha aiutato a valutare le proposte di chi si rivolgeva direttamente a noi”.
La Fondazione conosceva la Cooperativa Girotondo di Velletri, che aveva chiesto aiuto per trovare immobili da destinare alle proprie attività sociali (oltre a vari servizi di assistenza, gestisce un asilo nido e due strutture residenziali per minori e mamme). “Quando Talenti ci ha fatto incontrare le Apostole del Sacro Cuore - ricorda la presidente Paola Virgili - abbiamo trovato una grande disponibilità da parte della suore, che si sono interessate alle nostre attività e alla nostra storia, più che ai possibili risvolti economici dell’operazione”. “Ci siamo capite subito con Girotondo - conferma Madre Gloria - perché è una cooperativa viva, capace di progettualità, motivata e che persegue finalità che noi condividiamo”.
L’accordo è stato fatto: in cambio di una locazione che favorisce nei primi anni l’avvio dell’attività, la cooperativa Girotondo si è assunta il rischio finanziario dell’impresa e ha aperto nel giro di pochi mesi la Casa per ferie, dandosi due anni di tempo per verificare i risultati. La mediazione della Fondazione Talenti ha infatti permesso la costruzione di un piano “B” di sicurezza: le Apostole del Sacro Cuore, che avevano bisogno di una soluzione a più lungo termine, e la Cooperativa Girotondo hanno infatti sottoscritto un accordo secondo il quale, nel caso in cui l’attività della casa per ferie non dovesse risultare sostenibile, l’immobile verrà preso in locazione dalla cooperativa stessa e adeguato a sue spese per ospitare comunità di accoglienza per minori e per nuclei mamma/bambino. “Abbiamo conservato il nome della casa per ferie intitolata alla Fondatrice dell’ordine, Maria Gargani, per una forma di rispetto e di gratitudine, e abbiamo cominciato a farci conoscere, grazie anche al sito internet (www.casaperferiemariagargani.com) e alla presenza sui social network. Un mercato c’è: abbiamo prenotazioni fino a ottobre, anche se non per tutti posti disponibili - spiega Paola Virgili - Sono gruppi di pellegrini, famiglie, giovani che vanno a Roma, ma anche a Subiaco e Tivoli”. La speranza è di creare 5 o 6 posti di lavoro, alcuni dei quali per persone con fragilità. Tra le scelte caratterizzanti c’è l’apertura a utenze sociali: “Nella casa per ferie Maria Gargani – continua Paola Virigili – potranno trovare ospitalità temporanea anche i ragazzi in uscita dalle nostre strutture di accoglienza e di altre cooperative o associazioni. Inoltre ci stiamo organizzando per l’accoglienza di ragazzi disabili, in particolare i non udenti, che hanno esigenze specifiche: per loro saranno attrezzate due stanze con indicatori luminosi e computer collegati con la reception”. “Ormai la maggior parte degli ordini femminili è costituita da sorelle molto generose nella vita, ma poco competenti e professionali per le nuove opere sociali - conclude Madre Gloria - Spesso, poi, le suore non hanno la formazione necessaria per orientarsi nella selva di leggi e di norme che regolano qualunque attività si voglia intraprendere. Le strutture servono per operare il bene ma per gestirle occorrono forze giovani, sensibili, motivate e competenti”. (8 marzo 2010)
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