La parabola dei talenti commentata da Mons. GianCarlo Maria Bregantini e illustrata da Emanuele Fucecchi
“I talenti della parabola sono, allora, la misura del nostro coraggio, della nostra disponibilità ad agire secondo l’amore. Mettono in luce la nostra capacità di dire: “Riconosco, Dio, quanto mi hai dato, riconosco le mie forze, investo i tuoi doni, investo i talenti perché voglio farli fruttare”. Questo passaggio, questo atto di riconoscimento, è la risposta di chi crede nella vita, di chi ha fede. (…) Anche davanti al poco la nostra fede deve essere grande. Anche chi ha un solo talento può, se crede, farlo fruttare. Nel Dio che ce l’ha donato possiamo trovare la forza di farlo fruttare, di condividerlo, di metterlo in comune. È in Lui che possiamo trovare il coraggio per andare oltre la nostra paura, oltre le nostre paure. Un messaggio decisivo alla luce di quanto stiamo vivendo oggi, in questa difficile fase storica, sociale ed economica. La paura sta segnando profondamente, oggi, la nostra vita. Anche la vita della nostra Chiesa”.
Mons. GianCarlo Maria Bregantini
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